
- Dove: Galleria dei Mosaici, Lato IV Novembre – Stazione Centrale di Milano
- Quando: dal 3 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022
- Giorni e orari:
- da martedì a venerdì 11-20 (ultimo ingresso alle 19)
- sabato, domenica e festivi 10-20 (ultimo ingresso alle 19)
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Non è necessario prenotare la data.
Informazioni
Le opere di Banksy spuntano all’improvviso, da un giorno all’altro, regalando un tocco di bellezza e uno spunto di riflessione. Così l’artista di Bristol conquista questa volta Milano Centrale che ospita dal 3 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022 la nuova mostra “The World of Banksy – The Immersive Experience” presso Galleria dei Mosaici, lato IV Novembre.
Dopo il successo dell’esposizione al Teatro Nuovo di Milano che ha fatto seguito alle edizioni di Parigi, Barcellona, Praga, Bruxelles e Dubai, l’arte di Banksy fa tappa a Milano Centrale, una delle più belle stazioni al mondo, la “porta” per eccellenza della città meneghina che ogni giorno accoglie visitatori e viaggiatori offrendo sempre nuove esperienze.
La mostra immersiva presenta più di 30 nuove opere mai esposte prima, tra cui “Ozone Angel”, “Steve Jobs” “Napoleon” e “Waiting In Vain”: il percorso propone oltre 130 opere che raccontano il mondo del misterioso artista britannico, famoso per affrontare con ironia temi politici e di denuncia sociale. Vicino ai più iconici capolavori “Flower Thrower” e “Girl with Balloon” che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, trova spazio anche una speciale sezione video che ripercorre la storia e il messaggio sociale dei murales realizzati da Banksy in strade, muri e ponti di tutto il mondo.
Le opere esposte, eccentriche e incisive, danno modo allo spettatore di riflettere sul sistema e sulla società in cui viviamo; sono un simbolo di lotta e di protesta in un mondo in cui spesso gli interessi economici prevalgono su quello che dovrebbe essere il bene delle collettività. L’obiettivo di Banksy è quello di far emergere attraverso la sua arte i problemi che affliggono la società contemporanea e di sensibilizzare il pubblico sui temi del consumismo, della guerra e del potere attraverso l’utilizzo di immagini metaforiche, divertenti, provocatorie e di immediato impatto visivo.
Chi è Bansky
Banksy, artista e writer inglese, attivo dagli anni ‘90, ha rapidamente creato il suo mito con il suo stile provocatorio e la sua incessante ricerca dell’invisibilità. È considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. La sua fama non è dovuta solo all’arte, ma anche alla sua identità che, nonostante il successo, continua a rimanere ignota. Nel corso degli anni, Banksy diventa il più famoso artista di graffiti al mondo, trasformando le strade di tutto il mondo da Londra a New York, da Berlino a Timbuctù, da Gaza a Tokyo, in tele giganti. Da allora, il suo lavoro è sempre stato al centro di controversie: criticare la società, i politici, il consumismo e persino il mondo dell’arte con forti messaggi anticapitalisti, contro la guerra e antiautoritari.
Nel 2010, insieme a nomi come Obama e Lady Gaga, è stato descritto dal Times Magazine come una tra le 100 persone più influenti al mondo. Probabilmente era l’unica persona anonima ad essere presente in quella lista. Il suo rapporto con il mercato dell’arte – oggi più che mai – è complicato: Banksy sostiene di fare arte per strada per evitare gli eccessi di un sistema guidato da un mercato che serve sempre per ultimi gli interessi degli artisti. Sebbene abbia mostrato più o meno costantemente una posizione contro la mercificazione dell’arte, di recente i suoi lavori hanno trovato acquirenti a prezzi record in molte aste.
La mostra monografica “The World of Banksy – The Immersive Experience” a Milano Centrale è un’esperienza senza precedenti. La stazione è uno dei luoghi che più rappresenta la street art e il linguaggio universale di Banksy, in grado di arrivare al cuore, ai pensieri e all’anima di tutte le persone nel mondo. La prima tappa di un lungo viaggio per Banksy che potrà un domani trovarsi all’interno di altre stazioni italiane. E per Milano Centrale una conferma del suo essere, grazie a queste iniziative, luogo di innovazione destinazione di cultura, esperienze e turismo, non soltanto di viaggio.
